NORMALITA’ O MEDIOCRITA’ (this is the question…)

Normalità o mediocrità, this is the question…..
Esiste quasi in tutto un sottile confine che sta tra qui e il rovescio della medaglia.
Ero alla ricerca della normalità, di una persona che mi parlasse in modo gentile, che non attirasse per i suoi eccessi, che non colpisse per la sua avvenenza, che quello che risplendesse in lui fosse la luce dell'anima…e così ho preso un abbaglio!
Ho confuso la sua rassicurante normalità con il suo esatto contrario, l'altra faccia si chiama mediocrità!
Esistono persone che stanno nella categoria del "vorrei ma non posso", che oltre non riescono ad andare.
Per loro è come passare un limite insormontabile, è catapultarsi in mezzo alla vita da una vita chiusa sotto ad una cortina di plexiglass la quale ti fa osservare il mondo senza potervi partecipare.
Ma lì dentro non si soffre poi tanto, lì dentro si sta e non ci si mette in gioco, lì giochi sono già stati fatti; poi, tra una sbirciatina da una parte e una dall'altra, qualcosina raccatti pure…
E così passano i giorni, i mesi, gli anni e ti ritrovi a parlare di ricordi che sono lontani una vita fa.
Ricordi di quando ancora il vento ti muoveva i capelli, di quando gli odori ti facevano arricciare il naso, di quando accarezzare significava sentire il piacevole contatto con una pelle liscia e vellutata.
Ma eri una ragazzo allora, ancora pieno di sogni e speranze che col tempo hai messo in cantina, li hai chiusi dentro ad un sarcofago, e tu con loro.
Hai lasciato che il coperchio fosse trasparente, curioso non potevi fare a meno di guardare e sperare di acciuffare qualcosa, ma allungare la mano è stato doloroso.
Il coperchio, seppur trasparente è chiuso a dovere, e sbatterci contro ti ha fatto male. Contrariato guardi il tuo arto che duole.
E' un dolore vivace,così diverso da quel dolore sordo che da tanto ti accompagna; a quel tam tam che pare la colonna sonora della tua vita, a quello sei abituato, quello è diventato per te familiare, facile da gestire.
E allori irritato ritiri la mano dolente, te la guardi e controlli che i movimenti rispondano ai tuoi comandi e così ti accorgi di strane movenze di quella mano che per un attimo sembra non appartenerti.
Le dita paiono librarsi in una danza insolita , figure simili a ombre cinesi ti distolgono dalla tua fisicità.
Per un attimo segui la danza.
Per un attimo il dolore diventa musica ma poi bruscamente ti riprendi e corri rapido a cercare una benda da avvolgere stretta alla mano, poi l'allarghi e te la giri al braccio e temendo che il dolore si spanda, vi circoscrivi pure il torace e così via…
Ora solo due buchi risaltano da quel macabro bendaggio, ora il dolore è là fuori, ti sei guarito, salvato, salvaguardato.
Sei in piedi, fermo, pari solido sul tuo piedistallo, ti sei ricomposto.
La mummia ora si è completamente ristabilita.
Fatica, dolore, sofferenza sono anch'esse riposte altrove.
Pare tutto come prima, come sempre ,ma qualcosa di diverso risalta da quella sagoma. Dentro ai due buchi neri ora uno sguardo si muove vivace.
I due buchi sono tornati occhi che veloci cercano qualcosa che non trovano, rigando di salato le bende del volto e anche un po' più giù.

NORMALITA’ O MEDIOCRITA’ (this is the question…)ultima modifica: 2005-02-14T12:47:43+01:00da marinaiosono
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